Castelli del Grevepesa – The Student Hotel, Firenze – Giovedì 24 ottobre 2019

Nella scuola del vino vince il metodo storytelling e c’è da dire che Grevepesa sta raccontando la sua storia con libri, convegni, seminari e approfondimenti tematici organizzati nei locali e sedi istituzionali. Del resto è il primo produttore per quantità e in diversi terroir nel Chianti Classico e non solo: una cantina cooperativa che dimostra quando essere soci con lo stesso progetto e sogno può davvero aiutare a trasformarlo in realtà. La macchina organizzativa segue i soci conferitori nelle pratiche agronomiche e fino al conferimento con una vinificazione estremamente complessa, perché cerca di mantenere il più possibile i vini separati fino agli assemblaggi finali. Un patrimonio di terroirs e vigneti che negli ultimi anni ha visto l’uscita sul mercato di selezioni qualitative fino all’apoteosi della Gran Selezione, in due varianti territoriali (Lamole e Panzano) e nel cru Castello di Bibbione. Recente successo il rosa Maggese, ora esauritissimo, che farà un bis con produzione più ampia per il 2020. Non è mancato l’impegno anche in Maremma con il Morellino e un bianco, Elianto, a base Vermentino che ha affiancato lo storico bianco prodotto a San Gimignano, la Vernaccia Bertesca, punto di riferimento per la DOCG.

Castelli del Grevepesa nasce nel 1965 da un piccolo gruppo di 18 viticoltori della Toscana su iniziativa del Cavalier Gualtiero Armando Nunzi. Ad oggi conta circa 150 aziende associate, 4 delle quali le prime fondatrici. La dimensione sociale delle cantine del Chianti Classico è sempre stata poco considerata ma in realtà è una forza capace di mettere a frutto la grande qualità diffusa di questo territorio permettendo a tanti coltivatori di concentrarsi sulla qualità delle loro uve. La maggior parte delle Aziende Associate è nelle zone di Greve in Chianti, Mercatale Val di Pesa, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d’Elsa.

Torniamo tutti a studiare da appassionati veri del vino e per una volta facciamo a meno della formazione “classica”: quale è la più grande lezione che un appassionato di vino dovrebbe (ri)scoprire in questo autunno?
Abbandoniamo la formazione “classica” ricordando che il vino va bevuto in famiglia, in compagnia! Berlo in buona compagnia in una location appropriata. È un buon vino quello che piace, quello che riesce a creare emozioni e ricordi che rimangono nel tempo.

Abbinamenti con i piatti di Fabio Barbaglini:
Riso al cavolo nero, polvere di alghe, agrumi e crostacei con il Rosato Maggese – nuova creazione di Castelli del Grevepesa annata 2018 – per profumi e sapidità. L’Uovo croccante ai cereali con emulsione di olive verdi al dragoncello, crema di capra fresca, olio all’erba cipollina e cipollotti fritti con il Vermentino Elianto, prodotto da Castelli del Grevepesa a Montiano, annata 2018, per profumi ed acidità. Sul sontuoso Piccione e capperi con insalata di cipolle, finocchi e acciughe mettiamo Chianti Classico Clemente VII Riserva – ormai una certezza qualitativa nella gamma dei prodotti Castelli del Grevepesa, annata 2015 – per profumi, eleganza, tannini eleganti e speziatura.

Vini in degustazione:
Vernaccia di San Gimignano DOCG 2018
Chianti Classico Clemente VII 2016
Chianti Classico Clemente VII Riserva 2015

Castelli del Grevepesa s.c.a. – Via Gabbiano 34 – San Casciano Val di Pesa (Fi) – 055 821911 – www.castellidelgrevepesa.it

Lascia un commento