Badia a Coltibuono – B-Roof Grand Hotel Baglioni, Firenze – Mercoledì 20 luglio 2022

Da mille anni è un’importante realtà agricola che produce eccellenti vini e olii, anche agriturismo di charme sui Monti del Chianti dove arrivarci è sempre un’emozione, facilmente raggiungibile da Firenze, Siena ed Arezzo. La famiglia Stucchi Prinetti a Badia a Coltibuono è da considerarsi fra le pioniere del Chianti avendo investito qui già nel 1846, quando l’antenato banchiere fiorentino Michele Giuntini, acquistò la bella struttura romanica ed i poderi circostanti. Succeduta in eredità negli anni ‘30 a Maria Luisa Stucchi Giuntini, fu da lei gestita, trasformata e transitata indenne attraverso la Seconda Guerra Mondiale. Il figlio Piero si affiancò alla madre negli anni ‘50 e in seguito, grazie alla sua visione, energia e capacità manageriali, iniziò la trasformazione in una moderna azienda. Fu lui che iniziò, fra i primi, ad imbottigliare e vendere le migliori annate di Chianti Classico della tenuta, fino a quel momento conservate nelle antiche cantine dell’abbazia come riserva della famiglia. È stato il primo a comprendere le potenzialità di un altro prodotto: l’olio extra vergine di oliva. Ben sei generazioni, ad oggi, si sono avvicendate sempre con passione e rispetto delle radici e della straordinaria storia. In questo luogo dove, mille anni fa, i monaci hanno sviluppato metodi sostenibili di coltivazione della terra, la famiglia Stucchi oggi continua all’insegna dell’impegno verso l’agricoltura biologica, per un terreno sano e fruibile anche dalle generazioni future. In questo senso è pianificato il lavoro di mantenimento dei boschi, una biodiversità da preservare. Assieme a sentieri e strade bianche, vere e proprie vie di pellegrinaggio, arterie di spostamento, fin dai tempi etruschi, con preziosi monumenti, eremi, cappelle…

Emergenza acqua e caldo come affronta la tua azienda il “nuovo” clima che si sta profilando?
Da molti anni stiamo adattando le pratiche viticole al clima estremo: inerbimenti e compostaggio per ridurre l’erosione, per migliorare il bilancio idrico catturando più precipitazioni e per aumentare la resistenza alla siccità. Poi gestione conservativa della parete fogliare per proteggere l’uva dall’eccesso di insolazione e potature per rese più abbondanti che ritardino la maturazione.

Abbinamento di luogo o al piatto: il più bel luogo dove vorresti che fosse bevuto un tuo vino in questi mesi estivi e un abbinamento insolito con un piatto che dovremmo provare.
Per quanto mi sforzi non riesco a pensare ad un luogo migliore del giardino di Badia a Coltibuono per gustare un bicchiere (o due) di Chianti Classico 2020 in questa caldissima estate. Un abbinamento da riscoprire? Un’insalata di patate e aringa affumicata, con prezzemolo, cipollina verde e magari un po’ di rucola.

Estate tempo di tormentoni: una canzone che si abbini ad un tuo vino (ne ricaveremo una compilation GSTW su Spotify!)
Maneskin – “Supermodel” o Elodie – “Tribale”.

Vini in degustazione
Badia a Coltibuono Chianti Classico 2020 Docg
Cultus Chianti Classico Riserva 2017 Docg
Sangioveto Toscana 2015 Igt

BADIA A COLTIBUONO – 53013 Gaiole in Chianti (Si) – www.coltibuono.com

 

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