Villa Bibbiani – Villa Viviani, Firenze – Domenica 31 gennaio 2021

L’arrivo del texano George McCarroll Rapier III, presidente della WellMed Medical Management e filantropo, ha portato una ventata di entusiasmo nei confronti di una realtà storica e agricola già protagonista del vino toscano, anche se non molti lo sapevano. Villa Bibbiani a Capraia e Limite è incastonata tra le rigogliose colline del Montalbano. Circondata da uno splendido parco botanico, prati, boschi e terreni coltivati a vite e ulivo che digradano dolcemente verso la piana dell’Arno. Da sempre parlare di Villa Bibbiani vuol dire parlare di vino: le prime notizie sulla tenuta “cum pascoli et vignae” risalgono al medioevo. Il vino qui è sintesi di un terroir unico e di passione e rispetto per i vigneti e i loro frutti. La cantina è un magnifico edificio che ospitava nel 1700 i locali interrati di Cosimo Ridolfi. Già 150 anni fa era considerata una struttura all’avanguardia con acqua corrente ottenuta grazie a un sistema di vasche d’accumulo ed era inoltre dotata di un sistema di riscaldamento che permetteva il controllo delle temperature durante la vinificazione. Attualmente le cantine sono state ristrutturate e munite di sistemi innovativi per tecniche di vinificazione di ultima generazione (anfore comprese), senza dimenticare la tradizione. Lo sfruttamento della forza di gravità tra diversi livelli, dall’ingresso dell’uva in cantina fino alla messa in botte, costituisce anche oggi, come nel passato, la soluzione migliore per movimentare il vino. I vigneti si differenziano tra loro per altitudine e composizione del suolo. Galestro, argilla, grosse pietre e sabbia, a seconda della percentuale, caratterizzano ogni appezzamento dando sentori unici e diversi. 

Tre parole per dirlo: perché proporre un tuo vino è una buona idea anche in questi tempi così particolari.
Personalità, innovazione e autenticità sono le parole che rappresentano la cantina di Villa Bibbiani e i suoi vini. Personalità: alla guida del progetto c’è l’attuale proprietario George Rapier che combina arte, natura e operosità: ha colto la sfida di riportare all’antico splendore la tenuta. Grande personalità hanno anche i cinque vini prodotti dalla cantina, che hanno debuttato in un anno di grandi sfide. Innovazione: la cantina, seguendo lo spirito del marchese Ridolfi che l’ha trasformata in un punto di riferimento per la vinificazione già nell’800, è stata ristrutturata e dotata di sistemi e tecnologie di produzione all’avanguardia, pur nel rispetto della tradizione. Autenticità: perché la tenuta è il cuore pulsante del territorio del Montalbano, dove affonda le radici per aprirsi sulla scena internazionale.

La ricetta e il piatto di casa tua che non devono mancare durante l’inverno e il giusto abbinamento: raccontaci un tuo vino e una ricetta per il pranzo in stagione.
Le pappardelle al ragù di cinghiale sintetizzano al meglio l’identità culinaria della Toscana, complice il sapore deciso e gustoso. Un primo piatto che si abbina perfettamente con un buon calice di rosso delle nostre colline e il Pulignano Villa Bibbiani Toscana IGT è proprio quello che ci vuole. Le note selvatiche degli ingredienti che servono per preparare la ricetta formano insieme ai tannini morbidi, che nel vino esaltano i profumi, il binomio più adatto da portare in tavola e arricchire di gusto un menu.

Vini protagonisti

Chianti DOCG 2018
IGT Rosato Toscana 2019 Flora
IGT Rosso Toscana 2018 Pulignano (Sangiovese 100%)
IGT Rosso Toscana 2018 Montereggi (Cabernet Sauvignon 100%)
IGT Rosso Toscana 2018 Treggiaia (Sangiovese 50%, Cabernet Sauvignon 50%)

Località Bibbiani SNC – 50050 Capraia e Limite, Firenze – 338-3195652 – www.villabibbiani.it