Tenuta del Cerro e Fondazione Villa Russiz – Grand Hotel Baglioni, Firenze – Givoedì 25 luglio 2019

L’accordo di distribuzione dei grandiosi bianchi e rossi friulani di Villa Russiz non è che l’ultima delle grandi imprese in cui Tenute del Cerro si è lanciato negli ultimi anni. Tenute del Cerro rappresenta la concretizzazione di un grande progetto enologico, che pone al centro del proprio lavoro la natura e le sue migliori espressioni locali, con l’obiettivo di valorizzarne le caratteristiche per produrre alcune tra le eccellenze italiane più apprezzate al mondo. Fondata nel 1978, conta 5 Tenute di cui 4 vitivinicole, ubicate in due tra le regioni più vocate in Italia: Toscana ed Umbria, la proprietà vanta un’estensione di quasi 5.000 ettari dei quali circa 300 vitati. Un patrimonio unico che costituisce l’anima delle Tenute del Cerro. I numerosi riconoscimenti ed i premi ricevuti dalla stampa italiana ed estera al Vino Nobile di Montepulciano di Fattoria del Cerro, al Brunello di Montalcino de La Poderina, al Sagrantino di Montefalco di Còlpetrone sono il punto di arrivo di un costante lavoro svolto in armonia con il territorio e dell’impegno profuso da un personale altamente qualificato e legato alla storia del territorio e dei vini.

Il Sangiovese, il Prugnolo Gentile, il Sagrantino e tutti gli altri vitigni autoctoni sono l’espressione più pura dei territori dove Tenute del Cerro opera, elementi fondanti del vivere quotidiano in Azienda. La consulenza preziosa del famoso enologo Riccardo Cotarella garantisce la più alta vocazione alla qualità del prodotto, attraverso il coordinamento di un team di enologi, tecnici ed agronomi che fanno dei vini l’espressione di un’autentica emozione Italiana al 100%. Le Tenute del Cerro nonostante investano su territori classici e rinomati comunque guardano al futuro attraverso la partecipazione a WRT Rete (Wine Research Team): una rete composta da 35 Imprese vitivinicole che condividono know how e ricerca nella sperimentazione in vigna ed in cantina di tecniche all’avanguardia nella sostenibilità ambientale e nella tutela del patrimonio varietale italiano. Nella pratica sono vini che mirano ad uscire con ridotto contenuto di solforosa, pratiche colturali sostenibili e lavori in cantina che non mascherano il terroir.

Villa Russiz
Il Collio è uno spicchio di Friuli Venezia Giulia all’estremo confine nord-orientale che comprende le colline a nord della provincia di Gorizia, fino al confine con la Slovenia. Il clima è dolce e temperato, perché il freddo vento del Nord viene mitigato dalle Alpi Giulie e si intreccia con le brezze marine che provengono dal vicino Mare Adriatico: si realizza così una condizione ambientale del tutto particolare, un vero e proprio microclima, che rende questo territorio straordinariamente vocato per la viticoltura. La zona DOC Collio, con i suoi circa 1500 ettari a vigneto, è infatti ormai sinonimo a livello internazionale di eccellenza enoica. Nel 1868 Giulio Ettore Ritter de Zahony acquista qui il colle di Russiz Inferiore per cederlo come regalo di nozze alla figlia Elvine. Già nel 1877, la proprietà si presenta nel definitivo assetto planimetrico deciso dal conte Theodor Karl Leopold Anton De La Tour Voivrè, ovvero un insieme di edifici con due poli principali: da una parte l’azienda agricola con cantina e scuderie; dall’altra la villa-castello con il parco, il collegio, la chiesa e la filanda. La cantina viene eretta dal Conte Theodor che già nel 1877 ne definisce l’attuale assetto planimetrico. Il nucleo originale è rimasto intatto: vi si accede attraverso un antico portone in pietra con incisa sulla chiave di volta la data 1889; e sotto le ampie volte a botte, nelle barriques e nei tonneaux di rovere francese di Allier, si affinano i cru De La Tour mentre i vini della linea classica affinano in acciaio per preservarne freschezza e immediatezza di beva.

La tendenza del vino nell’estate 2019, o meglio cosa impareremo o dovremmo imparare di nuovo sul vino quest’estate.
Proviamo a riprendere le buone abitudini più che le tendenze, con il caldo della stagione estiva non beviamo i rossi a temperatura ambiente, degustiamoli a 15 gradi come si fa in cantina. Scopriremo delle sensazioni incredibili!

Abbinamento di luogo o al piatto: il più bel luogo dove vorresti che fosse bevuto un tuo vino in questi mesi e un abbinamento insolito con un piatto che dovremmo provare.
All’interno del parco di Monterufoli dove è situata la nostra Tenuta di Monterufoli, degustando l’eleganza del Vermentino 2018 abbinato ad un altrettanto elegante “roast beef” di cinghiale cucinato dalla nostra cuoca. Meglio di sera visto che la mancanza di inquinamento luminoso permette di vedere il cielo notturno accompagnati dall’ululare dei lupi, molto frequente nel parco.

Estate, tempo di tormentoni: una canzone che si abbini ad un tuo vino (ne ricaveremo una compilation GSTW su Spotify!).
Il tormentone passa e va, un grande vino come il Sagrantino 2011 di Còlpetrone rimane nella memoria così come “Confortably Numb” dei Pink Floyd nella versione live dell’album Pulse.

Vini in degustazione:
Friulano 2017 Villa Russiz (in distribuzione)
Sauvignon 2017 Villa Russiz (in distribuzione)
Vermentino 2018 Tenuta di Monterufoli
Vino Nobile di Montepulciano 2015 Fattoria del Cerro
Poggio Miniera 2013 Tenuta di Monterufoli
Sagrantino 2011 Còlpetrone

Tenute del Cerro Spa – Gruppo Unipol – Fattoria del Cerro – La Poderina – Còlpetrone – Monterufoli – Montecorona – Via Grazianella, 5 – Fraz. Acquaviva – 53045 Montepulciano (Si) – 0578 767722 – www.tenutedelcerro.it

Fondazione Villa Russiz (in distribuzione) – Via Russiz, 4/6 – 34070 Capriva del Friuli (Go) – 0481 80047 – www.villarussiz.it

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