Le Filigare – Bagno di Villa Grey, Firenze – Domenica 4 agosto 2019

Le Filigare è il nome della collina, a ridosso di San Donato in Poggio, dove si trova la tenuta. Il borgo principale risale all’XI secolo. Nell’estate del 1857 l’Arciduca della Toscana invitò Papa Pio IX a godere della bellezza dei paesaggi toscani e a gustare le bontà dei sapori del vino e dell’olio prodotti. È facile comprendere il motivo per cui decisero di incontrarsi in questa tenuta, su una collina che crea un balcone naturale affacciato su di uno dei più pregiati vigneti del mondo, quello del Chianti Classico, dove la produzione del vino continua fin dal 1300. Oggi la tenuta è di proprietà della famiglia Cassetti Burchi di Firenze che, fin dagli anni ‘80, continua con dedizione e passione a produrre vini di grande qualità. Guida l’azienda di famiglia il figlio Alessandro che, a partire dagli anni ‘90, ha curato la ristrutturazione degli immobili e portato i vini e l’olio extravergine di oliva alla certificazione biologica. Siamo a 30 km da Firenze e 30 da Siena, nel cuore del Chianti Classico, 60 ettari di proprietà di cui 12 a vigneto, posti tra il tipico borgo toscano di San Donato in Poggio e Castellina in Chianti.

La natura ha dotato l’area con gli ingredienti giusti: il terreno, collinare, ricco di scheletro di alberese nella parte più alta, galestro nella parte ovest più bassa, mediamente argilloso e calcareo, assicura una buona ritenzione idrica, l’altitudine dei vigneti tra i 450 e i 550 mt slm, il clima, asciutto, risente di influenze marine (come testimonia la presenza di pini) con forti escursioni termiche tra notte e giorno che consentono ottime prestazioni anche con le recenti variazione climatiche e l’esposizione dei vigneti, sud-est, sud-ovest. Tutto ciò garantisce la perfetta maturazione, non solo delle uve autoctone, sangiovese, canaiolo e colorino, ma anche delle “internazionali”, merlot, syrah e cabernet sauvignon. La tenuta produce anche Olio extra vergine di oliva DOP Terre del Chianti (BIO).

La tendenza del vino nell’estate 2019, o meglio cosa impareremo o dovremmo imparare di nuovo sul vino quest’estate.
Imparemo o meglio riscopriremo che l’aspetto fondamentale del successo di un vino è la piacevolezza e dovrebbe rappresentare sempre la priorità per i vignaioli. Certo i tecnicismi, i polifenoli, i tannini la struttura e la vinificazione, le botti e l’affinamento ci aiutano a presentare i prodotti… ma cosa è meglio di sentirsi soddisfatti alla fine del sorso?

Abbinamento di luogo o al piatto: il più bel luogo dove vorresti che fosse bevuto un tuo vino in questi mesi e un abbinamento insolito con un piatto che dovremmo provare.
Un luogo magico purtroppo molto anzi troppo frequentato da turisti da riscoprire magari in pieno agosto quando la città si svuota ovvero davanti al laghetto delle Nuove Rampe del Piazzale Michelangelo. Per l’abbinamento ai piatti non vorrei proporre niente di insolito; non se ne può più di piatti complicati e artefatti da schiumette e concentrati… gusti mediterranei, semplici e netti come i vini che li devono accompagnare!

Estate, tempo di tormentoni: una canzone che si abbini ad un tuo vino (ne ricaveremo una compilation GSTW su Spotify!).
“Granada” interpretata da Claudio Villa.

Vini in degustazione:
Chianti Classico DOCG “Filigare” 2017
Chianti Classico Riserva DOCG “Maria Vittoria” 2016
Chianti Classico Gran Selezione DOCG “Lorenzo” 2015
IGT Toscana Rosso “Pietro” 2016

Le Filigare – Via Sicelle 35 – 50021 San Donato in Poggio – Barberino Val d’Elsa (Fi) – www.lefiligare.it

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